Infortunio sul lavoro sotto l’influenza di alcol o droga: quali obblighi per il datore di lavoro?
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Infortunio sul lavoro sotto l’influenza di droga o alcol: quali conseguenze per il datore di lavoro e il dipendente?
Quando un dipendente è vittima di un infortunio durante l’esecuzione della sua missione, questo è generalmente qualificato come infortunio sul lavoro. Questa qualificazione comporta conseguenze sia sulla gestione dell’infortunio (da parte della Sicurezza sociale e del datore di lavoro) sia sulla responsabilità di ciascuno. Ma cosa succede se il dipendente si trova sotto l’influenza di droga o alcol al momento dell’infortunio? L’infortunio è comunque qualificato come infortunio sul lavoro? In questo articolo, ripercorreremo la definizione di infortunio sul lavoro e le regole applicabili, prima di sottolineare l’importanza per il datore di lavoro di mettere in atto campagne di screening benevole e formazioni adeguate, al fine di prevenire queste situazioni e proteggere sia l’azienda che i dipendenti.
1. Definizione di infortunio sul lavoro
In Francia, il Codice della Sicurezza sociale (articolo L. 411-1) definisce l’infortunio sul lavoro come qualsiasi infortunio verificatosi, qualunque ne sia la causa, per fatto o in occasione del lavoro a qualsiasi persona dipendente o che lavori a qualsiasi titolo o in qualsiasi luogo per uno o più datori di lavoro.
I criteri affinché un infortunio sia riconosciuto come infortunio sul lavoro sono quindi:
- Un fatto accidentale avvenuto in una data certa;
- Durante l’esercizio o in occasione dell’esercizio dell’attività professionale.
Il datore di lavoro rimane responsabile della sicurezza e della salute dei suoi dipendenti. Deve mettere in atto le misure di prevenzione necessarie (informazione, formazione, verifica delle capacità del dipendente, ecc.).
2. Infortunio sotto l’influenza di alcol o droga: la presunzione di imputabilità
La legislazione prevede una presunzione di imputabilità secondo cui l’infortunio che si verifica nel luogo e nel tempo di lavoro è, in linea di principio, presunto essere un infortunio sul lavoro. Questo principio è molto protettivo per il dipendente. Per ribaltare questa presunzione, il datore di lavoro o la cassa primaria di assicurazione malattia deve fornire la prova che l’infortunio ha una causa totalmente estranea al lavoro.
Così, un dipendente sotto l’influenza di alcol o droga può essere vittima di un infortunio durante il suo orario di lavoro o sul tragitto legato alla sua missione (ad esempio, un autista che effettua un percorso di consegna). Questo non basta, di per sé, a far perdere la qualifica di infortunio sul lavoro.
Il caso pratico della Corte di cassazione (Sezione sociale, 22 ottobre 1974)
In una sentenza (
Cass. Soc., 22 ottobre 1974, n° 73-12.702
), l’alta giurisdizione ha confermato che un infortunio sotto l’influenza dell’alcol non fa automaticamente perdere al dipendente la protezione legata alla qualifica di infortunio sul lavoro. Basandosi sulla presunzione di imputabilità, la Corte di cassazione ha stabilito che, anche in caso di colpa del dipendente (guida in stato di ebbrezza), l’infortunio può mantenere la sua natura professionale, a meno che il datore di lavoro non possa dimostrare che questa colpa costituisse l’unica e sola causa dell’infortunio e che fosse totalmente estranea al lavoro.
Esempio tratto dalla sentenza: Un autista aveva causato un incidente mentre guidava in stato di ebbrezza. La Corte ha ritenuto che questa circostanza non fosse sufficiente a escludere la qualifica di infortunio sul lavoro, perché l’incidente era avvenuto «per fatto o in occasione del lavoro»; in altre parole, durante il tempo e nel luogo della missione affidata dal datore di lavoro.
3. Le conseguenze per il datore di lavoro e il dipendente
3.1. Riconoscimento dell’infortunio sul lavoro
- Se l’infortunio è qualificato come infortunio sul lavoro, gli oneri sociali e la gestione saranno allora assunti secondo le regole della Sicurezza sociale: indennità giornaliere maggiorate per il dipendente, eventuale rendita in caso di invalidità, ecc.
- Il datore di lavoro vede la sua contribuzione per infortunio sul lavoro potenzialmente aumentare in base alla gravità dell’infortunio e al suo tasso di sinistrosità.
3.2. Responsabilità del datore di lavoro
- Il datore di lavoro ha un obbligo di sicurezza. Deve prevenire i comportamenti a rischio (alcol, droga, stanchezza, ecc.) con azioni di prevenzione adeguate.
- Può avviare, se necessario, una procedura disciplinare nei confronti del dipendente colpevole, nella misura in cui il consumo di alcol o stupefacenti costituisce una grave colpa e può minacciare la sicurezza delle persone e dei beni. Tuttavia, l’infortunio rimane, per default, responsabilità del datore di lavoro se sono rispettate le condizioni di tempo e luogo.
3.3. Sanzioni per il dipendente
- Dal punto di vista penale, se il dipendente è riconosciuto colpevole di infrazioni (ad esempio guida in stato di ebbrezza), può essere sanzionato (ritiro della patente, multa, ecc.).
- Dal punto di vista disciplinare, rischia sanzioni fino al licenziamento per giusta causa se la colpa commessa mette in pericolo la sicurezza dell’azienda o di terzi.
4. Prevenire per agire meglio: l’importanza delle campagne di screening benevole e delle formazioni adeguate
Il consumo di alcol o stupefacenti sul lavoro presenta rischi importanti per la salute e la sicurezza dei dipendenti, ma anche per l’azienda e i terzi. Per evitare di arrivare a incidenti gravi e situazioni giuridiche complesse, il datore di lavoro ha tutto l’interesse a rafforzare la prevenzione.
4.1. Implementare una politica di prevenzione adeguata
- Regolamento interno: Il datore di lavoro può definire con precisione le regole relative al consumo di alcol e droga sul lavoro, nonché le sanzioni previste.
- Informazione e sensibilizzazione: Mettere in atto campagne informative sui pericoli delle sostanze psicoattive, in particolare per le posizioni a rischio (autisti, operatori di macchine, ecc.).
- Formazioni adeguate: Offrire formazioni specifiche per i manager e i dipendenti che occupano posizioni sensibili. Queste sessioni possono includere il rilevamento di segnali di allarme e le buone pratiche da adottare di fronte a un collega in difficoltà.
4.2. Mettere in atto screening benevoli
- Screening regolari e mirati: Per le posizioni cosiddette «sensibili» (autisti, conducenti di mezzi, lavoratori in quota…), l’attuazione di uno screening può essere prevista nel regolamento interno, rispettando però i diritti del dipendente.
- I nostri test di screening: Offriamo soluzioni di screening affidabili e facili da implementare all’interno della vostra struttura. Questo approccio, centrato sulla benevolenza, mira a prevenire gli incidenti piuttosto che a sanzionare.
- Supporto in caso di risultato positivo: L’obiettivo non è «incastrare» il dipendente, ma evitare l’incidente e garantire la sicurezza di tutti. In caso di test positivo, raccomandiamo di instaurare un dialogo costruttivo, identificare le soluzioni di supporto (aiuto psicologico, monitoraggio regolare, ecc.) e garantire un reinserimento sicuro della persona interessata.
4.3. I nostri programmi di formazione e prevenzione
- Formazioni per i dipendenti: Offriamo programmi mirati per informare i dipendenti sugli effetti dell’alcol e della droga e per fornire loro le chiavi per un consumo responsabile, o addirittura per l’astinenza sul luogo di lavoro.
- Formazioni per i manager: Sensibilizzare i responsabili permette loro di adottare l’atteggiamento giusto per rilevare, dialogare e agire efficacemente, rispettando la riservatezza e la dignità dei collaboratori.
- Piano di monitoraggio e valutazione: Le nostre formazioni includono strumenti di monitoraggio che permettono di misurare l’efficacia delle campagne di prevenzione, di adattare le azioni e di consolidare le buone pratiche all’interno dell’azienda.
5. Conclusione
Un infortunio sul lavoro sotto l’influenza di droga o alcol può comunque essere riconosciuto come tale, salvo prova fornita dal datore di lavoro che l’infortunio è totalmente «estraneo al lavoro». L’approccio del datore di lavoro deve quindi essere preventivo e benevolo, per limitare i comportamenti a rischio e proteggere l’integrità fisica e mentale dei dipendenti.
In questo senso, la messa in atto di campagne di screening per alcol e droga, unita ad azioni informative e a formazioni adeguate, rappresenta una leva essenziale per ridurre i rischi. Oltre a evitare controversie complesse e costose, queste azioni di prevenzione e screening concorrono a un clima di fiducia e sicurezza all’interno dell’azienda, nell’interesse di tutti: datore di lavoro, dipendenti e terzi potenzialmente coinvolti dalle conseguenze di un infortunio sotto influenza.
Non esitate a contattarci per qualsiasi domanda sull’implementazione di una politica di prevenzione dei rischi legati al consumo di alcol o stupefacenti, o per scoprire i nostri test di screening e le formazioni dedicate alla sicurezza della vostra attività.