Autisti professionisti: prevenire i rischi legati ad alcol e stupefacenti
Partager
Perché il settore del trasporto richiede una vigilanza particolare?
Un conducente di autobus, di pullman scolastico, di camion, di veicolo sanitario o di veicolo di servizio svolge un compito di sicurezza. L’alcol, le sostanze stupefacenti, alcuni farmaci, la stanchezza o un malessere possono influenzare i riflessi, l’attenzione e la presa di decisione.
L’obiettivo di una politica interna non è organizzare una sorveglianza generale della vita privata. È identificare le situazioni in cui l’idoneità immediata alla guida deve essere protetta e prevedere una risposta nota a tutti.
Iniziare dalla valutazione dei rischi
L’azienda deve analizzare le sue attività reali: orari notturni, ampiezza delle giornate, trasporto di passeggeri, gestione di veicoli pesanti, lavoro isolato, pressione temporale e precedenti di incidenti. Questi elementi alimentano il documento unico di valutazione dei rischi professionali e il piano di prevenzione.
- identificare le posizioni in cui un errore può provocare un danno grave;
- definire i segni o le circostanze che impongono di sospendere una presa di servizio;
- prevedere un conducente di sostituzione o una soluzione operativa;
- formare i responsabili a intervenire senza umiliazione né diagnosi improvvisata;
- organizzare l’orientamento verso la medicina del lavoro o i soccorsi a seconda della situazione.
Il test può essere utilizzato in azienda?
Il Consiglio di Stato ha ammesso, a certe condizioni, il ricorso a test salivari per i dipendenti assegnati a posizioni con un livello particolare di rischio. La procedura deve essere giustificata, proporzionata, prevista dalle regole interne applicabili e accompagnata da garanzie, in particolare la possibilità di contestare il risultato secondo il dispositivo previsto dall’azienda.
Una campagna volontaria di sensibilizzazione non deve essere confusa con un controllo del datore di lavoro che potrebbe portare a una decisione disciplinare. Obiettivi, riservatezza, persone autorizzate e comportamento da adottare devono essere definiti prima di ogni utilizzo.
Cosa fare prima della presa di servizio?
- escludere temporaneamente la persona dalla guida quando si identifica un rischio immediato;
- applicare la procedura interna senza esporre pubblicamente il dipendente;
- documentare i fatti osservabili piuttosto che supposizioni;
- usare un test solo se il quadro lo prevede e se l’operatore è formato;
- organizzare la conferma, l’accompagnamento o la valutazione medica necessaria;
- mettere in sicurezza il servizio con una soluzione di sostituzione.
Quale ruolo per l’auto-controllo del conducente?
Un test salivare acquistato a titolo preventivo può aiutare una persona a comprendere meglio il proprio rischio di positività. Non garantisce l’assenza di sostanze, non misura la capacità reale di guidare e non costituisce mai un’autorizzazione a mettersi al volante.
La durata della rilevazione dipende in particolare dalla sostanza, dalla soglia del dispositivo, dalla frequenza d’uso e dalle caratteristiche individuali. Non esiste un termine universale che permetta di promettere un risultato negativo.
Implementare un dispositivo coerente
AMA Prévention accompagna i trasportatori nella scelta dei test, nella preparazione dei supporti di sensibilizzazione e nella strutturazione di un approccio adatto alle posizioni di guida.
Vedi i test salivariRichiedi un preventivo