Cariste en entrepôt : prévention, test salivaire et conséquences juridiques d'un accident du travail sous stupéfiants.

Infortunio sul lavoro e stupefacenti: responsabilità, screening e giurisprudenza

La presenza di stupefacenti in un dipendente al momento di un incidente non è sufficiente, da sola, a escludere la qualificazione di infortunio sul lavoro. La copertura da parte della Sicurezza Sociale, la sanzione disciplinare e la responsabilità del datore di lavoro seguono ragionamenti distinti.
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Infortunio sul lavoro, screening e responsabilità dell’azienda.

Un test positivo esclude automaticamente l’infortunio sul lavoro?

No. Quando un incidente avviene per fatto o in occasione del lavoro, in linea di principio beneficia del regime applicabile agli infortuni professionali. Per contestare questo legame, non basta dimostrare che una sostanza è stata rilevata: bisogna esaminare le circostanze precise dell’incidente.

La giurisprudenza ha già ammesso che un consumo di cannabis non fa necessariamente venir meno il carattere professionale di un incidente avvenuto durante l’esecuzione di una missione. Ogni caso viene comunque valutato in base ai fatti specifici.

Riconoscere l’infortunio sul lavoro non significa convalidare il comportamento del dipendente. Una copertura da parte della CPAM può coesistere con un’indagine interna, una procedura disciplinare o una procedura penale.

Il datore di lavoro può sanzionare il dipendente?

Una sanzione può essere considerata quando fatti accertati rivelano una violazione delle regole di sicurezza, in particolare in una posizione che espone il dipendente, i colleghi o il pubblico a un pericolo. La validità dipende dalla prova, dal regolamento interno, dalle funzioni svolte, dalla procedura seguita e dalla proporzionalità della misura.

Un risultato rapido presuntivo non deve essere trattato come una prova assoluta. L’azienda deve rispettare le garanzie previste, inclusa la possibilità di contestare o far confermare il risultato quando applicabile.

Quando è possibile un test salivare in azienda?

La decisione del Consiglio di Stato del 5 dicembre 2016 ha ammesso l’uso di test salivari per posizioni particolarmente sensibili alla sicurezza, a determinate condizioni. Lo screening non può diventare una sorveglianza generale di tutti i dipendenti.

  • le posizioni interessate devono essere identificate oggettivamente;
  • la misura deve essere giustificata e proporzionata al rischio;
  • la procedura deve essere prevista nel quadro interno applicabile;
  • il dipendente deve essere informato dei suoi diritti;
  • la riservatezza del risultato deve essere protetta;
  • deve poter essere richiesta una controperizia secondo la procedura prevista.
Un manager non deve mai improvvisare un test dopo un incidente. L’urgenza consiste prima di tutto nel prestare soccorso, mettere in sicurezza l’area, avvisare le persone competenti e conservare gli elementi fattuali.

Colpa grave e colpa inescusabile: due concetti diversi

La colpa grave del dipendente

Rientra nel diritto disciplinare e può essere invocata quando il comportamento rende impossibile il mantenimento del dipendente in azienda. Un grave pericolo in una posizione sensibile può essere preso in considerazione, ma la qualificazione non è mai automatica.

La colpa inescusabile del datore di lavoro

Può essere ricercata quando il datore di lavoro aveva o avrebbe dovuto avere coscienza del pericolo e non ha preso le misure necessarie per proteggere il dipendente. L’assenza di DUERP aggiornato, di regole adeguate o di reazione di fronte a un rischio noto può indebolire la difesa dell’azienda.

Cosa fare immediatamente dopo un incidente?

  1. prestare soccorso e mettere in sicurezza il sito;
  2. dichiarare l’incidente entro i termini applicabili;
  3. annotare solo fatti osservabili;
  4. applicare la procedura interna senza accuse pubbliche;
  5. preservare la riservatezza dei dati sanitari;
  6. coinvolgere le risorse umane, il servizio di prevenzione e salute sul lavoro e, se necessario, un consulente legale;
  7. analizzare le cause organizzative e aggiornare il DUERP.

Prevenire prima dell’incidente

Una politica seria associa informazione, formazione dei manager, identificazione delle posizioni sensibili, procedura di ritiro temporaneo da una posizione, possibilità di sostituzione e orientamento verso professionisti della salute o dell’addictologia.

AMA Prévention accompagna le aziende nella scelta dei test e nella formazione al loro utilizzo. La validazione del regolamento interno e del protocollo resta di competenza dell’azienda e dei suoi consulenti.

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Riferimenti: Codice del lavoro, obbligo generale di prevenzione; Consiglio di Stato, 5 dicembre 2016, n° 394178; giurisprudenza relativa alla presunzione di imputabilità degli infortuni sul lavoro. Contenuto generale che non sostituisce un parere legale adattato al caso.
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