Molécule de Delta-9-THC et dispositifs de dépistage salivaire et urinaire

Delta-9-THC: effetti e differenze tra test salivari, urinari e del sangue

Da ricordare. I test salivari, urinari e del sangue non cercano necessariamente la stessa molecola e non rispondono alla stessa domanda. Un risultato positivo indica un’esposizione rilevabile secondo il test utilizzato; non misura automaticamente il grado di alterazione della persona.

Che cos’è il delta-9-THC?

Il delta-9-tetraidrocannabinolo, o delta-9-THC, è il principale cannabinoide responsabile degli effetti psicotropi della cannabis. Agisce in particolare sull’attenzione, la memoria immediata, la coordinazione, la percezione del tempo e il tempo di reazione.

Gli effetti variano in base alla dose, al contenuto del prodotto, al modo di consumo, alla tolleranza, allo stato di salute e all’associazione con alcol o altre sostanze.

Cosa cerca un test salivare THC?

Un test salivare cerca generalmente il delta-9-THC presente nella saliva. È soprattutto usato per identificare un’esposizione recente, ma la durata della rilevazione varia molto a seconda del modo di consumo e delle abitudini della persona.

Un test rapido fornisce un risultato presuntivo. Nella procedura stradale francese, lo screening salivare del THC deve rispettare una soglia minima di rilevazione di 15 ng/mL. Dopo uno screening positivo, l’analisi di conferma in laboratorio utilizza un metodo cromatografico accoppiato alla spettrometria di massa, con una soglia analitica minima di 1 ng/mL di saliva.

Queste soglie sono tecniche. Non costituiscono livelli che autorizzano la guida e non permettono di convertire direttamente una concentrazione in livello di alterazione.

Cosa cerca un test urinario?

Per la cannabis, i test urinari cercano più spesso il THC-COOH, principale metabolita eliminato nelle urine. Può rimanere rilevabile più a lungo rispetto al THC nella saliva.

Un risultato urinario positivo indica quindi generalmente un consumo precedente, senza permettere di determinare con precisione l’ora del consumo né lo stato della persona al momento del prelievo.

Esempio normativo. Il decreto del 13 dicembre 2016 menziona una soglia minima di 50 ng/mL di urine per il THC-COOH nel contesto dello screening urinario stradale effettuato da un medico incaricato.

Cosa può offrire un’analisi del sangue?

Il sangue permette un’analisi quantitativa del THC e di altre sostanze in laboratorio. È usato in alcuni contesti medico-legali o medici, in particolare quando è richiesta una controperizia secondo la procedura applicabile.

La concentrazione nel sangue diminuisce rapidamente dopo il consumo e la sua relazione con gli effetti è complessa. Non esiste una corrispondenza universale che permetta di dedurre con precisione l’idoneità alla guida da un singolo valore.

Per quanto tempo il THC rimane rilevabile?

Non si può garantire una durata fissa. La finestra dipende dalla frequenza d’uso, dalla dose, dalla potenza del prodotto, dal modo di consumo, dal metabolismo e dalla soglia del test.

  • la saliva informa soprattutto su un’esposizione recente;
  • le urine possono rimanere positive più a lungo, soprattutto in caso di uso regolare;
  • il sangue fornisce una misura analitica in un contesto preciso, ma la sua interpretazione richiede competenza.

Come interpretare un risultato rapido?

Un risultato positivo deve essere considerato presuntivo e può richiedere una conferma in laboratorio. Un risultato negativo significa solo che il bersaglio non è stato rilevato sopra la soglia del test al momento del prelievo.

Un test negativo non è mai un’autorizzazione a guidare. Dopo il consumo di cannabis o di un prodotto che potrebbe contenere THC, la soluzione più sicura resta non mettersi alla guida.

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