Cannabis quotidiano dall’adolescenza: quali effetti a lungo termine?
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Perché un inizio precoce aumenta i rischi?
L’adolescenza è un periodo di maturazione cerebrale e apprendimento. Un’esposizione frequente al THC durante questo periodo può disturbare l’attenzione, la memoria a breve termine, la motivazione e la capacità di organizzare compiti complessi.
I dati disponibili mostrano soprattutto associazioni statistiche. Non permettono di attribuire ogni difficoltà solo alla cannabis, poiché il sonno, la salute mentale, il contesto familiare, l’abbandono scolastico e altri consumi possono anch’essi intervenire.
Quali effetti cognitivi possono persistere?
Un consumo regolare o intensivo può essere associato a difficoltà di concentrazione, memorizzazione e apprendimento. Questi effetti possono influire sugli studi, la formazione o il lavoro.
Dopo una riduzione o un’interruzione, alcune funzioni possono migliorare progressivamente. Il grado di recupero varia però in base all’antichità dell’uso, alla frequenza, all’età di inizio e alla presenza di altri disturbi.
Quali rischi per la salute mentale?
La cannabis può provocare o aggravare ansia, attacchi di panico, umore depresso o disturbi del sonno in alcune persone. Un uso frequente e precoce, soprattutto con prodotti molto concentrati in THC, è anche associato a un rischio più elevato di episodi psicotici nelle persone vulnerabili.
Ciò non significa che ogni persona che consuma cannabis svilupperà una malattia psichiatrica. Una storia personale o familiare di psicosi, un consumo molto intensivo e l’associazione con altri prodotti giustificano una vigilanza rafforzata.
Quali effetti su polmoni e corpo?
La cannabis fumata espone ai prodotti della combustione. Quando è mescolata al tabacco, i rischi respiratori e la dipendenza da nicotina si aggiungono a quelli della cannabis. Possono comparire tosse cronica, irritazione bronchiale e riduzione delle capacità respiratorie.
La cannabis può anche aumentare il battito cardiaco e alterare la coordinazione e i tempi di reazione, aumentando il rischio di incidenti, soprattutto sulla strada o durante l’uso di macchinari.
Come riconoscere una dipendenza da cannabis?
- bisogno di consumare ogni giorno o per funzionare normalmente;
- difficoltà a ridurre nonostante diversi tentativi;
- aumento progressivo delle quantità;
- prosecuzione nonostante conseguenze scolastiche, professionali, finanziarie o familiari;
- abbandono di attività a favore del consumo.
Ridurre o smettere: da dove iniziare?
È utile osservare i momenti, le emozioni e le situazioni che scatenano il desiderio di consumare, quindi modificare progressivamente le abitudini associate. Il sostegno dell’ambiente e di un professionista aumenta le possibilità di successo.
Un consumo quotidiano di lunga data non condanna a conseguenze irreversibili. Più la riduzione avviene presto, più può limitare i rischi futuri e permettere un miglioramento del sonno, della concentrazione e del funzionamento quotidiano.