Infortunio sul lavoro, alcol o stupefacenti: obblighi e riflessi del datore di lavoro
Prima priorità: soccorrere e mettere in sicurezza
Dopo un incidente, la ricerca di una sostanza non deve mai ritardare i primi soccorsi. Il datore di lavoro o il responsabile presente deve interrompere il pericolo, proteggere l’area, chiamare i soccorsi se necessario ed evitare un nuovo incidente.
I fatti osservabili devono essere registrati con precisione: ora, luogo, compito svolto, attrezzatura utilizzata, testimoni, circostanze e misure adottate. Bisogna evitare giudizi o diagnosi non accertate.
L’incidente può rimanere un infortunio sul lavoro?
Il Codice della sicurezza sociale definisce l’infortunio sul lavoro come quello che si verifica per fatto o in occasione del lavoro. Quando un evento si verifica nel tempo e nel luogo di lavoro, può applicarsi una presunzione di imputabilità.
Il consumo di una sostanza, anche colpevole, non basta quindi da solo a concludere che l’incidente sia estraneo al lavoro. Il riconoscimento da parte della cassa, la responsabilità civile o penale e la sanzione disciplinare seguono ragionamenti differenti.
I sei riflessi del datore di lavoro
- proteggere: fermare il compito pericoloso e prendersi cura delle persone;
- allertare: contattare i soccorsi e gli interlocutori interni competenti;
- constatare: raccogliere gli elementi fattuali senza accuse premature;
- dichiarare: compiere le procedure relative all’incidente nei termini applicabili;
- analizzare: ricercare tutte le cause tecniche, umane e organizzative;
- correggere: aggiornare la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione.
È possibile effettuare un test dopo l’incidente?
Un test non deve essere improvvisato perché è appena avvenuto un incidente. Nell’azienda, il suo utilizzo deve essere previsto da un quadro adeguato, riguardare i posti o le situazioni giustificate dalla sicurezza e rispettare le garanzie annunciate ai lavoratori.
Il protocollo deve precisare la persona abilitata, le condizioni del prelievo, la riservatezza, la possibilità di una controperizia e la condotta da tenere durante l’attesa di una conferma.
La responsabilità del datore di lavoro è automatica?
No. Il datore di lavoro deve prendere le misure necessarie per garantire la sicurezza e proteggere la salute fisica e mentale dei lavoratori. L’analisi riguarda in particolare la valutazione dei rischi, l’organizzazione, l’informazione, la formazione e le misure effettivamente messe in atto.
Il verificarsi di un incidente non stabilisce da solo una mancanza. Al contrario, l’assenza di prevenzione di fronte a un rischio noto può indebolire l’azienda e, a seconda delle circostanze, comportare diverse responsabilità.
Si può sanzionare il lavoratore?
Una sanzione non è né automatica né identica in tutte le situazioni. Dipende dalle regole interne, dal posto, dai fatti accertati, dal rischio eventuale e dal rispetto della procedura disciplinare.
L’azienda deve distinguere la misura immediata di sicurezza — per esempio rimuovere temporaneamente una persona da un posto pericoloso — dalla decisione disciplinare presa dopo un esame contraddittorio dei fatti.
Prevenire la ripetizione dell’incidente
- aggiornare il DUERP e le istruzioni applicabili ai posti sensibili;
- formare i manager sulla messa in sicurezza e sulla riservatezza;
- prevedere una soluzione di sostituzione per i posti critici;
- coinvolgere il servizio di prevenzione e salute sul lavoro;
- organizzare l’accompagnamento delle persone confrontate a una condotta dipendente;
- verificare che il protocollo di screening sia giuridicamente e operativamente coerente.
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